corso di formatura

Corso di scultura

a cura di Riccardo GALLENI e Ho-Jin JUNG

Accademia Balbo 17-18 gennaio 2009

(reportage di Judit Torok)

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Le fasi di realizzazione di una scultura:

Progettazionedisegno, previsioni di staticità !!!

Armaturesi possono realizzare in vari materiali,

(stando attenti a non adoperare – qualora il nostro lavoro

dovesse rimanere definitivo nel materiale di realizzazione

scelto – tipo il gesso – materiali deperibili nel tempo)

 

come legno, plastica e alluminio (non il ferro o altri metalli)

  per un ritratto è ideale utilizzare dei cubi o coni di legno:

 

(immagine)

 

MATERIALI

      I materiali di cui si parlerà di seguito si possono utilizzare sia come materiali definitivi  

      che come di riproduzione (impronte)

 

        ARGILLA si usa per modellare le superfici adatte per appoggiare la creta  (senza che vi si incolli) sono:  foglio di silicone argilla secca (polvere) su una spf. qualsiasicarta trasparente (da lucido)

 

        La CERA per sculture si ottiene sciogliendo la paraffina e aggiungendo pece greca fino alla consistenza desiderata   (+ colorante)

 

           Lavorazcipressa 195.jpgione:

si scalda (per sciogliere) su un fornellino (per la colatura non deve essere troppo bollente!) si versa su una superficie liscia (come vetro, piastrella o marmo) ungendola con OLIO, dove si distende si può inserire dentro la cera anche un pezzo di stoffa) si solleva        con la spatola e si modella

 

 

 

 

Fig.1.  Si vede la piastrella lucida dove è distesa la cera (NERA = morbida), l’olio per ungere la piastrella e la bacinella d’acqua dove si immerge la cera, dopo averla sollevata dalla superficie con la spatola, per raffreddarla e modellarla della forma voluta

 

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Per la lavorazione si usa un 1° strato buono = + morbido (v. cera nera) e un secondo strato che lo ricopre più andante = + rigido (vedi rossa). Con l’Elettrolisi si può ricoprire una forma in cera con del rame ad   esempio, rendendo tale modello più resistente.

 

 

 

 

 

Fig. 2. Identica la lavorazione della cera ROSSA (più DURA, più friabile), adatta alla lavorazione più grossolana. Si vede il fornello, il pentolino per scaldare, la spatola, l’olio e la bacinella d’acqua fredda.

 

  

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Fig. 3. Mentre nelle figure precedenti si vede la lavorazione diretta della cera, qui si illustra il suo utilizzo come materiale da riproduzione.

Si versa la cera in un uno stampo di silicone e si ricava il positivo in cera.

La cera va versata a strati e dopo ogni colaggio distribuita con il movimento circolare dello stampo e il suo supporto (qui il gesso)

 

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Fig. 4.  Lavoro finito: tutto lo stampo riempito uniformemente. Si estrae il positivo e si raffredda nella bacinella d’acqua fredda.

 

 

 

 

 

 

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Fig. 5 e 6.   Qui la cera si versa in uno stampo di silicone ricavato dal gesso di “Savonarola” e si ottiene una specie di maschera…. 

 

  

ATTENZIONE:

quando si scioglie la cera VENTILARE l’ambiente (x i gas tossici).In genere non si deve usare La cera si toglie agevolmente dalle superfici da pulire con l’acquaragia.

Per la protezione delle mani ungere con NEUTROGEN

 

        IL GESSO

Classificazione:  gesso da muratura = scagliola

alabastro

alabastrino (+ fino) – ventilato esuperventilato = buono

alginato (si usa in odontoiatria)

 

Il gesso si può usare per formare stampi, modelli o anche per modellatura diretta

Se si usa un modello in gesso e si vuole farne uno stampo (sempre in gesso) si deve proteggere il nostro modellino con la GOMMALACCA (la gommalacca si usa anche come fissativo per il carboncino…) che non permetterà la fusione dei due pezzi.

Per non danneggiare il modello originale al posto della gommalacca si può usare sapone (lisciva o scaglie di lisciva)

 

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Fig. 7 e 8.  Si pennella il modellino (in questo caso in gesso di un osso) con la GOMMALACCA

 

Per lavorare il gesso è necessario un ambiente PULITO e ASCIUTTO.

Infatti per conservare il gesso è opportuno mettere il sacco del gesso in una scatola di polistirolo, poi un sacco di nylon e un’altra scatola…

Il gesso e la creta non si fondono (si respingono)…

Per ricavare uno stampo in gesso da un modello in argilla:

posiamo il nostro modellino di argilla su una lastra liscia (in questo caso una piastrella) e creiamo i bordi con dei salsicciotti di argilla che aderiscono perfettamente alla superficie e quindi formeranno il bordo esterno della colatura di gesso (fig. 9). Non si usa legno poiché il gesso può uscire dalle fessure inferiori

 

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Fig. 9: Preparazione della lastra per la colatura del gesso.

 

 

 

Per impastare il gesso si usa una bacinella di plastica (tondeggiante) o di silicone (come quella usata in odontoiatria…)e si impasta con un paletto di acciaio o ferro

 

per diluire si usa acqua non fredda ma a temperatura ambiente

 

Il gesso si setaccia dentro l’acqua fintanto che non affiora senza mai toccarlo.Va lavorato velocemente (e in questa fase si può aggiungere del pigmento)

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Sopra il modello in argilla contornato di argilla ora stendiamo l’impasto digesso, soffiando sull’impasto affinché si stenda bene negli anfratti e per togliere le bolle d’aria (fig. 10).

 

 

Fig.10.  Si stende l’impasto (colorato di rosso-rosa) sopra il modello in argilla Riccardo sta soffiando (perciò è sfocato)

 

 

 

 

 

 

…continua.

corso di formaturaultima modifica: 2011-11-20T16:24:00+00:00da hdm-balbo